Anale fessura (strappo)


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La ragade anale è una lacerazione o rottura nella pelle del canale anale. Le ragadi anali possono essere identificate dal sanguinamento anale dal colore rosso brillante presente sulla carta igienica e talvolta anche nella toilette.

Le ragadi anali possono causare movimenti intestinali dolorosi e sanguinamento. Ci può essere sangue allesterno delle feci o sulla carta igienica dopo un movimento intestinale. Altri sintomi possono includere: una lacerazione nella pelle che si può vedere quando larea è leggermente allungato e costipazione. Sanguinamento in piccole quantità, prurito (prurito anale), e uno scarico maleodorante può verificarsi a causa della formazione di pus nella fessura. Come accennato in precedenza, le ragadi anali sono comuni nei bambini.

Cause e fattori di rischio

La causa più comune di una ragade anale è il passaggio di feci troppo dure e la stitichezza o diarrea prolungata. Negli anziani le ragadi anali possono essere causa di una diminuzione del flusso sanguigno nella zona. Le ragadi anali sono causate da un trauma allano e al canale anale. Durante il parto si possono verificare dei traumi al perineo (la pelle tra la vagina e lano posteriore) e si può presentare una lesione che si estende fino all’ ano. Solo occasionalmente linserimento di termometri rettali, clisteri, endoscopi e la sonda ad ultrasuoni (per lesame della prostata) possono provocare un trauma sufficiente a produrre una fessura.

Diagnosi e trattamento

Le indagini includono un esame rettale e un campione del tessuto rettale. Si consigliano trattamenti non chirurgici per le ragadi anali acute e croniche. Questi includono nitroglicerina topica o bloccanti dei canali del calcio e liniezione di tossina botulinica nello sfintere anale. Altre misure comprendono bagni caldi, anestetici topici e una dieta ricca di fibre e di emollienti delle feci.

La maggior parte delle ragadi anali a breve termine può guarire con il trattamento a casa in 4 a 6 settimane. Il trattamento in casa richiede l’immersione della zona in acqua calda per almeno 20 minuti 2 o 3 volte al giorno e un’ aumentando il consumo di fibre e di liquidi e l’utilizzo di emollienti per le feci o lassativi si può alleviare il dolore. Se il sintomo persiste anche dopo 6 settimane esso è ritenuto a lungo termine e può essere necessario un trattamento aggiuntivo.

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